lunedì 23 aprile 2012

La NASA lancerà in orbita satelliti-smartphone Nexus One

i chiama PhoneSat project e, per ora, non se ne sa molto, se non che si tratta di un eccitante progetto in cui verrà sfruttata tecnologia consumer. L'idea è spedire nello spazio satelliti fatti con smartphone Nexus One. Il passo, dall'era-shuttle, sembra gigantesco.

Temporaneamente parcheggiati per motivi di budget i grandi programmi di esplorazione spaziale, la NASA si concentra su obbiettivi più pragmatici - o quantomeno economicamente raggiungibili. Addio quindi allo spazio come ultima frontiera. I progetti del nuovo programma spaziale "tecnologico" sono indirizzati, certo, a facilitare l'esplorazione spaziale in un prossimo futuro, ma per ora i piedi sono ben piantati a terra.

E, sebbene i progetti in gioco siano oltre un migliaio, a tutti i livelli di sviluppo - dal test di laboratorio alla vera e propria missione esplorativa da decine di milioni di dollari - il prossimo oggetto che volerà in orbita sarà uno smartphone Android Nexus One. Avete letto bene.

Si chiama PhoneSat project e, per ora, non se ne sa molto, se non che si tratta di un "eccitante progetto in cui [noi della NASA] abbiamo la possibilità di sfruttare tecnologie consumer". Si parla di un satellite chiamato CubeSat composto da   smartphone Nexus One Android che sarà lanciato a settembre o ottobre di quest'anno. Dei CubeSat si parla da anni e l'idea era quella di realizzare satelliti a basso costo per permettere alle universita'di effettuare esplorazione spaziale e studi di vario genere.

In analogia a questo progetto, è possibile citare anche quello relativo ai robot SPHERES, controllati tramite  smartphone, che sono già in sperimentazione e che in futuro affiancheranno gli astronauti a bordo della stazione spaziale internazionale.

Alcuni degli altri progetti sono di più ampio respiro. Citiamo ad esempio quello che prevede il lancio di un orologio  atomico e quello relativo alla codifica di informazioni all'interno di un laser che potrebbe consentire di velocizzare le trasmissioni tra terra e missione spaziale di un fattore 100.

Lungi da noi l'intenzione di denigrare un effettivamente interessante e affascinante progetto, che peraltro potrebbe facilmente trovare applicazioni nella vita quotidiana...ma leggere, pochi giorni dopo la fine dell'era shuttle, che la NASA invierà nello spazio un cellulare, non lo nascondiamo, ci ha messo un po' di tristezza.