martedì 25 dicembre 2012



33 anni fa l'Agenzia Spaziale Europea, dalla Guyana francese, lancia il suo primo razzo vettore: l'Ariane 1. A questo seguiranno altri 4 lanciatori fino all'attuale Ariane 5 che porteranno a termine più di 220 missioni.

Non c'è due senza tre, dice il vecchio adagio. Per fortuna, però, non sempre le vecchie massime corrispondono al vero; così, invece che a un terzo fallimento, gli ingegneri aerospaziali del Centre Spatial Guyanais di Kourou nella Guyana francese assistettero alla conquista europea dello Spazio. Era il 24 dicembre 1979. Quel giorno l' Agenzia spaziale europea mise in orbita il suo primo razzo vettore, l' Ariane 1.

L'obiettivo principale del programma Ariane, nato nel 1973, era ed è tuttora il posizionamento di satelliti commerciali in un' orbita geostazionaria. Promotore principale fu la Francia, già dal 1965 la terza potenza spaziale mondiale grazie ai razzi Diamant A1 e al Satellite Asterix1. E furono infatti i francesi che attraverso il Centre national d’études spatiales (Cnes) presero il controllo dell’intero progetto, coprendo il 60 per cento delle spese totali (la Germania occidentale il 20 per cento, la quota restante divisa tra gli altri otto paesi dell'Esa, Italia compresa), e costruendo la maggior parte del lanciatore. Oggi responsabile dei lanci è l' Arianespace, società nata nel 1979 dall’incontro del Cnes con 35 aziende europee e 10 banche.

Dopo sei anni di lavoro tutto era dunque pronto per il lancio inaugurale. La data stabilita era il 16 dicembre, e il luogo previsto la base spaziale di Kourou, scelta anche per la sua posizione vicino all'equatore: ideale per lanciare i razzi vettori visto che da lì è necessaria meno energia per portare in orbita grandi pesi rispetto ad altre latitudini. Quel giorno però uno dei quattro motori dell' Ariane 1 non si accese e il lancio inaugurale fu interrotto.

Un secondo tentativo fu programmato per il 23 dicembre, ma anche in quell'occasione qualcosa andò storto: il lancio venne cancellato a causa di un problema al terzo stadio del razzo. Così, arrivati alla vigilia di Natale, gli animi dei presenti non erano molto ottimisti, presagendo chissà quale nuovo imprevisto. Invece tutto funzionò alla perfezione: i tre stadi si staccarono al momento opportuno e il razzo posizionò un piccolo dispositivo per il tracciamento nell'orbita prestabilita.

Dopo quel primo lanciatore, altri quattro si sono susseguiti alla base guianese, fino all'odierno Ariane V che ha completato la sua 67esima missione, la settima del 2012 e la 221esima in totale del programma, lo scorso 19 dicembre.